Il titolo del post non riguarda il post stesso. Avevo in mente un porco dio e l'ho scritto ad alta voce. Scusate.
Comunque...
"Pensavo ai cazzi miei, sguazzavo nei miei guai, io stavo camminando in una strada..." dicono le P.R., quelle che spakkano, non quelle che ti convincono ad andare nei locali. Beh, fatto sta che pure io ieri mi sono fatto un giro, ma visto che avevo voglia di starmene per i cazzi miei e non avendo sbatta di fare i chilometri ho optato per l'isolamento temporale. E cosa cazzo è? Semplicemente invece di andare lontano dalle persone fai in modo che le persone stiano fuori dalle palle e, senza bisogno di fili spinati e trincee, basta andare a farsi in giro in periferia. Ore pasto.
Ieri ho fatto proprio così, sono andato a mangiare a casa di mia zia e, dopo quattro chiacchiere e un po' di pappa buona, mi sono congedato dicendo che dovevo fare quattro cose a casa e poi andare a trovare la mamma in ospedale. Era una scusa visto che di mestieri non ne ho fatti e le visite cominciano alle 4, però mi sono ritagliato giusto il tempo per fare quattro passi nel posto più contemplativo che conosco. Naturalmente senza rinunciare alle comodità di un ambiente familiare e adatto ad un pigrone come me.
Mi sono fatto un giro al cimitero e dintorni. Prima mi sono svuotato dei pensieri più attorcigliati e niente li pettina meglio di fare il giro dei miei defunti. La nonna e il nonno per primi, poi tocca sempre alla zia, quella bella che non ho mai conosciuto perchè è morta giovane madre, e infine lo zio... che però non ho trovato; devono avergli spostato il cubicolo. Chiederò alla mamma dove l'hanno messo. Il giro finisce sempre con quei defunti che dimostrano la non esistenza di Dio (lo scrivo maiuscolo perchè si vede meglio e poi è il suo nome): sono quelle 3 o 4 lapidi vicino al vecchio cancello, quelle dei bambini morti neonati, un giorno, una settimana o pochi anni. Alcuni hanno la foto con gli occhi chiusi, come a dire che non li hanno mai aperti. Mi piacerebbe prendere il papa (questo lo scrivo minuscolo perchè il nome è un altro) e chiedergli se Dio aveva finito la quota di libero arbitrio e di bontà per quel giorno.
Eseguito il rito e ripulitomi lo spirito sono uscito e mi sono incamminato sul viale di fronte al camposanto, in mezzo a campi lasciati a riposo per l'inverno e a un sacco di alberi gialli d'autunno, i piedi a frugare tra le foglie e a farle strusciare. E' una di quelle piccole cose che piacciono alla mia mamma, tipo la prima boccata di pipa (e manco fuma la parente...) oppure l'odore dell'insalata mentre la tagli. Ecco, questo era un piacere simile, solo un po' più fanciullesco e punk. Un ragazzo di 26 anni che sguazza in un mucchio di foglie. Che dire... si diverte ragazzi!!
Vabbè, tra una cosa e l'altra ho passato un'oretta e passa, un po' a guardare i terreni, un po' a camminare sul bordo del marciapiede, un po' a giocare con un cane randagio che potrebbe essere figlio di Boby (chissà ce ha tirato le quoia) e cose simili. Ma visto che mi piace Hermann Hesse e non riesco a starmene sempre nel mondo contemplativo e devo per forza fare avanti e indietro da quello mondano, dpo un po' di tempo i segnali degli uomini mi richiamano alla società. Allora cominci a guardare le macchine che passano, i due vecchietti che fanno la passeggiata per digerire, il solitario che piscia in un cespuglio. Ma la palettata finale verso il mondo che parla e non dice un cazzo, la prima perchè sennò impazzisce e la seconda perchè i falli e i rigori sono sempre quelli da sempre, me la danno tre ragazzine indiane che giocano su un'altalena.
Che belle che erano, coi loro vestiti di seta colorati che tengono caldo come un fazzoletto e un sacco di risate oltre i giubbottini poco esotici ma molto più pratici con il tempo novembrino. Fatto sta che queste urlavano e facevano le sceme come tutte le dodicenni di sto mondo, si attorcigliavano alle catene, si rincorrevano e chiacchieravano. Si sentivano solo loro, briciole di vita più pure di quelle che sarebbero venute con il pieno della giornata. Pure perchè prime e uniche, come il primo tratto di matita su un foglio. Perfetto. Poi il disegno viene fuori una figata, però è complicato e può anche non piacere.
Prima di risalire in macchina mi sono fermato a guardare le ragazzine per qualche minuto e mi sono fatto pure un bel viaggetto mentale sulla più carina; avere aveuto Manara di fianco gli avrei chiesto dei disegni e una storia piccante, ma ero solo e mi sono accontentato di dire a me stesso... che fighella. CBCRCCBRCCB, come dicono i giovani che mi conoscono. Facevano bene i greci dio madonna (questo minuscolo perchè è una bestemmia).
E blablablablablabla...
Comunque sono solo cazzi miei, come dicono quei varesotti.